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MONCRIVELLO - Itinerari Turistici
 Moncrivello  La Storia  I Beni Culturali
I PERCORSI DEL CENTRO DIURNO
Guida per passeggiate e sentieri facilmente raggiungibili
a cura di Virginia Busolin
Prefazione: Giancarlo Beccari ci ha proposto di collaborare alla stesura della rivista e insieme abbiamo pensato ad una serie di itinerari naturalistici, da percorrere a piedi in collina e montagna. Cosi’ e’ iniziata l’avventura delle escursioni alle quali parteciperanno di volta in volta ospiti e operatori dei Centri Diurni di Santhia’ insieme a quelli di Vercelli, Borgosesia e di Ville S. Secondo. Ed e’ grazie a questa struttura che abbiamo avuto l’opportunita’ di esternare questa esperienza che si prospetta ricca di stimoli culturali e di avventure.
L’intento di questa iniziativa e’ essenzialmente divulgativo. Forniremo una guida pratica costituita da un itinerario per ogni numero della rivista. Sara’ progettato a difficolta’ crescente e facilmente percorribile da singole persone o gruppi non abituati a camminare o con qualche disagio psichico o fisico. Noi li abbiamo sperimentati e vi daremo tutte le indicazioni, indicheremo le difficolta’ che abbiamo incontrato, il rapporto operatori/utenti e forniremo qualche accenno storico-artistico e naturalistico.

Introduzione: Scopo del progetto per ciascun ospite delle suddette strutture sara’ quello di migliorare i propri sentimenti di autostima, capacita’ adattive, relazionali-socializzanti, offrendo l’opportunita’ di sperimentare autonomie e responsabilizzazione verso regole, compiti e oggetti. In particolare, dunque, si tendera’ ai seguenti obiettivi:
Potenziamento progressivo delle prestazioni fisiche con particolare riguardo ai seguenti parametri: respirazione, resistenza alla fatica e allo sforzo, tonicita’ muscolare, incremento di abilita’ motorie Miglioramento delle capacita’ cognitive relative a: orientamento spaziale, attenzione, osservazione, previsione e pianificazione dei percorsi e dei tempi Apprendimento attivo sul campo di nozioni applicate di metereologia, flora, fauna ed educazione ecologico-ambientalista Valorizzazione del bagaglio etnografico-culturale delle persone partecipanti Le escursioni si caratterizzano inoltre per la collaborazione del C.A.I. di Vercelli che proporra’ lezioni e proiezioni di diapositive con intento culturale e di avvicinamento alla montagna. E’ altresi’ prevista un’escursione con pernottamento in rifugio di montagna.

LA COLLINA DI MONCRIVELLO e il museo D’ARTE contemporanea ALL’APERTO DI MAGLIONE
Prima di essere un itinerario, questo primo percorso e’ un segno di omaggio e di ammirazione verso una zona caratterizzata da un mirabile e variegato paesaggio esteso su due versanti, il Vercellese, con le sue risaie e il Canavese, con lo sfondo del grandioso arco di vette alpine.
Occorrente per tutte le escursioni: pedule da trekking oppure scarpe da jogging o tennis, maglione di pile o in lana, KW, zainetto semplice, occhiali da sole, 1|2 lt di acqua e pranzo al sacco.

I° Itinerario
MONCRIVELLO
Per arrivare a Moncrivello (VC): Autostrada A4 TO-MI: da Torino uscita Cigliano Km 5, da Milano uscita Borgo d’Ale Km 5;
Autostrada A5 TO-AO: uscita Scarmagno Km 17;
Autostrada A26 Santhia’ AL-GE: uscita Santhia’ Km 15.
Punto di partenza e arrivo: Moncrivello - Piazza Municipale. Itinerario storico-artistico paesaggistico
Informazioni utili: Castello di Moncrivello Tel.: 0161/401175 Visite guidate dal 15 marzo al 25 ottobre ogni sabato, Domenica e Festivi dalle ore 15 alle 18
Difficolta’ del percorso: Tutto su strada asfaltata con tappe specifiche nei luoghi elencati. Facile gita realizzabile anche con un grande gruppo. Sufficiente un basso rapporto operatori/pazienti.
Noi ci siamo andati il 14 maggio 1998, ed eravamo 24 persone. Essendo la prima uscita ufficiale, il gruppo di Ville S.Secondo ha proposto di inaugurare l’attivita’ con una grigliata di carne e verdura da mangiare al Santuario di Miralta. L’idea si e’ rivelata un ottimo stimolo per i pazienti che avevano deciso di partecipare al gruppo.
Prima meta del nostro percorso e’ Moncrivello. E’ un suggestivo paesino di circa 1500 abitanti situato sulla collina a 322 m. di altezza. Arrivando con l’auto e’ possibile scorgere ai lati vecchie case con l’edera ai muri e colorati fiori sui balconi. E’ bello perdersi a girare fino alle ultime abitazioni del paese dove ogni tanto sorge qualche graziosa chiesa.
Daniele, un giovane ospite del Centro diurno di Santhia’ ci fa da guida. E’ di Moncrivello e ne conosce ogni particolare. Quando inizia a raccontare si avverte il profondo legame che lo unisce a questo angolo di pace e ce ne trasmette il sentimento.
In paese ci sono 8 chiese e molte di interesse storico-artistico. A fianco alle Residenze Ville San Secondo c’e’ San Sebastiano, a cui si arriva da uno sterrato in mezzo ad un prato verde; a valle del paese, a sinistra c’e’ San Cristoforo (Via Roma); alla grande chiesa parrocchiale di San Eusebio si accede da una scalinata in marmo su un lato della "terrazza" che in realta’ e’ Piazza M. Oglietti.. Nella vicina Piazza Castello si trova la chiesa piu’ antica del paese e che avrebbe bisogno di restauri: San Francesco. Troviamo ancora San Rocco e Sant’Antonio, sulla strada che porta a Villareggia, poi il Santuario di Miralta e infine il grande Santuario della Madonna del Trompone ormai nella piana sottostante. Scendendo la collina verso il Canavese, nella campagna sottostante potremmo arrivare alle cascine Navicelle e scorgere una suggestiva chiesa nascosta dalle case stesse e magari arrivare fino alla Dora Baltea.
Ricordiamo che il percorso citato e’ molto articolato e noi lo abbiamo dovuto fare con le auto, ma se siete dei veri camminatori o ciclisti potrete scorgere un paesaggio veramente particolare.
Ritornando al nostro percorso dalla piazza Municipale dove abbiamo lasciato le auto, abbiamo guardato a sinistra e subito dopo svoltato a destra verso l’indicazione per il Castello di Moncrivello. E’ una stretta viuzza, e "Ruetta" e’ il termine locale con cui e’ chiamata. Lateralmente a lato una serie di casette dai colori vivaci hanno le finestre bordate di bianco e per terra esposti grandi vasi di gerani multicolori e piante di gelsomini. Sembra quasi di essere in un paesino del Portogallo.
Un acciottolato conduce al castello con il suo impareggiabile paesaggio sulla piana sottostante. Le sue origini risalgono intorno all’XI sec.. Austero nel suo sobrio ed essenziale stile romanico, e’ composto da una imponente muraglia difensiva, un poderoso mastio ed un solido nucleo centrale, innalzati con pietre di fiume e laterizi. L’attuale Piazza Castello con Villa Graneris e Villa Moncrivello costituiva parco e proprieta’ del castello.
Se avete tempo a disposizione vi consigliamo di andare a visitare il vicino Castello di Mazze’ (TO) e magari dopo essersi soffermati ad ammirare le nascoste distese di mughetti che in primavera colorano la campagna circostante.

II° Itinerario
SANTUARIO DI MIRALTA (VC) e SAN MARTINO (TO)
Punto di partenza e arrivo: Moncrivello - Largo IV Novembre
Lunghezza:2 Km (sola andata) senza deviazioni in lieve pendenza
Tempo medio di percorrenza: 25 minuti a piedi
Difficolta’ del percorso: facile strada sterrata praticabile anche con le auto. Realizzabile con un basso rapporto operatori/i pazienti.
Periodo consigliato: Primavera e autunno

Il piazzale dove si parcheggiano le auto e’ sobrio e ci preannuncia la tranquillita’ che vivremo durante la nostra passeggiata. Una piccola fontana verde permette di bere acqua fresca prima di avventurarsi verso l’unica camminata impegnativa della giornata. Se siete curiosi potrete ammirare attorno il fascino discreto di alcune dimore signorili di inizio secolo, case di villeggiatura di nobili torinesi.
Una strada sterrata ma praticabile con le auto (per disabili o nel nostro caso per portare le vivande) si inoltra in un tripudio di verde. All’inizio si fiancheggiano cascine con grandi cortili e staccionate con cavalli, anitre, oche, galline e altri animali da cortile. Poi inizia la lieve salita della collina e ai lati si stendono piante di castani e di acacie che in questo periodo ci hanno inondato di profumi deliziosi.
Daniele ci rivela di come sia facile trovare funghi porcini. La passeggiata e’ ombreggiata e saliamo senza alcuna fatica; anche i piu’ restii sono distratti da tanta vegetazione che dimenticano di lamentarsi. Dopo circa 1 Km, Daniele ci fa osservare il paesaggio piu’ spettacolare: ci apre la visuale tra i rami e in basso a destra scorgiamo la Dora Baltea che con larghe anse si snoda nella campagna. Vediamo anche una mini lepre.
Su tutto il percorso ci sono le 15 cappelle che illustrano i misteri del Rosario. Sono state restaurate nel 1991. Pescheti e vigneti interrompono a tratti gli alberi ad alto fusto e le felci con punte di fiori variopinti rallegrano la terra.. La strada ora effettua una leggera salita e si giunge al Santuario di Miralta. Venne gia’ citata dalle bolle Pontificie dall’anno mille. Oggi non ha piu’ l’architettura originale ma e’ una graziosa chiesetta dedicata alla Madonna con davanti un largo spiazzo circondato da castani. Di recente vi sono state collocate le cappelle della via Crucis che a nostro parere non si intonano con il luogo. Un tempo qui si ergeva un castello con il villaggio sottostante. Daniele ci racconta di quando bambino ne vedeva ancora i resti delle mura.
Qui finalmente la grigliata. Ci sono panche in pietra e possiamo riposarci (in realta’ non ci siamo affatto stancati). Dietro il Santuario non manchiamo di gettare lo sguardo sulla pianura con le risaie allagate che riflettono il sole. Il paesaggio e’ veramente suggestivo.
Chi possiede ancora energia e una buona deambulazione puo’ inoltrarsi nel fitto bosco che parte proprio al fondo dello spiazzo, vicino alla transenna che impedisce l’accesso alle auto al Santuario e vedere la chiesetta di San Martino del comune di Villareggia (TO). E’ pero’ necessario farsi accompagnare . Dopo neanche 5 minuti si nasconde questa chiesetta tutta bianca con il suo grazioso campanile. Attenzione perche’ ci sono degli alveari con le api ma il tutto contribuisce a costituire il suo fascino.

III° Itinerario
MAGLIONE (TO) 2 Km da Moncrivello
Da visitare: Mostra d’Arte d’Arte contemporanea all’aperto
Punto di partenza e arrivo: Maglione - Piazza Regina Margherita.
Lunghezza: 1 Km seguendo Via Borgo d’Ale e Via Cavour (le strade principale del paese)
Tempo medio di percorrenza: 40 minuti
Difficolta’ del percorso: facile, rivolto a tutti. deambulatorie o con
Periodo consigliato: Tutto l’anno
Bibliografia consigliata: M.Corgnati, MORTE ACCIDENTALE DI UNA BECCACCIA e altri racconti, CAMUNIA, Milano, 1995

Dopo pranzo ci siamo recati a Maglione. Da Moncrivello sono solo 2 Km ma e’ bello giungervi anche da Borgo d’Ale seguendo le indicazioni stradali. In questo caso si percorrono 3 Km di strada asfaltata in mezzo alle enormi distese di pescheti che in primavera sono tutti in fiore.
Maglione, con circa 500 abitanti e’ il paese natale di Maurizio Corgnati, l’eclettico regista, musicologo e critico d’arte marito della cantante Milva. Noi pero’ lo conosciamo per quell’appassionante raccolta di racconti legati alla sua terra "Morte accidentale di una beccaccia" che vi consigliamo di leggere almeno per la prima parte.
Lasciando l’auto in piazza Regina Margherita sembra di essere ritornati in un’epoca passata. Il silenzio, la quiete, la lentezza con cui i rari abitanti attraversano le strade quasi insensibili ai turisti che specie nei fine settimane giungono a fotografare le opere d’arte. E’ stato Corgnati che ha voluto portare al suo paese importanti artisti e far loro realizzare opere pittoriche e sculture in tutto il paese.
Nel piccolo parco del paese e’ indicato il percorso con le 144 opere che costituiscono il Museo di Arte Contemporanea all’aperto. A noi e’ piaciuto molto una scultura-fontana costituita da 5 elefanti sovrapposti che spruzzano acqua. Interessante e’ l’opera in marmo di Gio’ Pomodoro esposta nella piazza della chiesa. Sulle mura di ogni casa vi e’ l’opera di qualche artista.
Noi che amiamo le cose antiche e poco conosciute ci siamo permessi di perderci nei vicoli laterali e sbirciare nei cortili. Non abbiamo potuto soffermarci ma vi consigliamo vivamente di farlo e resterete piacevolmente sorpresi.
Se avete ancora tempo, percorrendo 6 Km di strada in campagna arriverete al Castello di Masino. Residenza per 10 secoli dei Conti Valperga, con storici saloni affrescati e lo splendido parco ottocentesco, in posizione panoramica sul Canavese.
 
 
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